Elliot Murphy - Aquashow deconstructed

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13,99 € Anno: 20152015

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Elliott Murphy, da “nuovo Dylan “ al nuovo mondo: un viaggio lungo quarant'anni. Come rinasce un classic album.
Last of the rock stars / How's the family / Hangin' out / Hometown / Graveyard Scrapbook / Poise 'n pen / Marilyn / White middle class blues / Like a great Gatsby / Don't go away

Il nuovo album di Elliott Murphy, AQUASHOW DECONSTRUCTED, è un viaggio nel passato, con l'artista newyorkese che torna a fare visita al suo primo album, il classico “Aquashow” (1973), reinventandolo e riaffrontandolo con un passo più intimo, tra nuovi arrangiamenti, interpretazioni vocali intense e un rinnovato coinvolgimento. Se il titolo originale dell'album si deve allo spettacolo che il papà di Elliott portava in giro negli anni Cinquanta, le canzoni sgorgarono dalla penna del songwriter nel 1971 durante una sua visita in Europa come busker, quando visse per un breve periodo anche a Roma e incontrò Federico Fellini (si ricorda una piccola parte in “Roma”) e altre personalità italiane.

Spiega Murphy: “Anche se l'album originale risale ormai a più di quarant'anni fa, quelle canzoni non mi hanno mai abbandonato e molte fanno ancora parte dei miei concerti, in particolare Last of the Rock Stars, How’s The Family e White Middle Class Blues. A così tanto tempo dalla mia prima avventura discografica, ho deciso di registrare nuovamente queste canzoni decostruendole, attento però a mantenerne l'integrità e quell'emozione che ancora contengono. Esperienza incredibile per me ritrovarmi a suonarle in uno studio insieme a mio figlio, seduto dietro al banco di registrazione con i suoi ventiquattro anni, esattamente l'età che avevo io quando entrai in sala per rendere effettivo quel mio primo contratto discografico con la Polydor”.

AQUASHOW DECONSTRUCTED – preceduto da “Notes from the underground” (2009) e “Elliott Murphy” (2011), entrambi premiati da 4 stelle dalla prestigiosa All Music Guide - donerà ad “Aquashow” una meritata seconda vita, collegando il secolo scorso con questi nostri anni.
Questo è l'album che fece dire al critico Paul Nelson “Murphy sarà il nuovo Dylan, il nuovo Lou Reed ed anche il nuovo F. Scott Fitzgerald”. Per questo suonerà come un immediato classico per i moltissimi fan di Elliott Murphy e servirà a portargli un pubblico più giovane che non lo conosce e che fa visita alla grande scatola del rock'n'roll che non tradisce mai.

Al fianco di Murphy, che indossa un completo bianco da dandy come allora, oltre al figlio Gaspard (che oltre a produrre suona) c'è, tra gli altri, il compagno di palco e virtuoso della chitarra Olivier Durand.
Se Rolling Stone ebbe a scrivere nel 1973, a proposito di queste canzoni, “Anche se Elliott Murphy e la sua opera resteranno con noi molto, molto a lungo, il consiglio è di ascoltare la sua musica ORA!”, il mensile britannico Uncut tornò sull'argomento nel 2003 per celebrare così l'ormai classico “Aquashow”: “...questo album ha superato la prova del tempo, perché anche a trent'anni dalla sua pubblicazione mantiene intatta la sua freschezza e vede resistere tutta la sua passione”.

Marzo 2014, crediamo di avere raccolto qualche prova in tutti questi anni e ci sentiamo di dire anche a proposito di AQUASHOW DECONSTRUCTED che sicuramente ci seguirà per molto tempo, ma il suggerimento più appassionato e sincero che possiamo darvi è di ascoltarlo ORA!”
A classic album is reborn!

ELLIOTT MURPHY – note biografiche
Murphy risiede a Parigi da oltre venticinque anni, da newyorkese espatriato, come simpaticamente si autodefinisce. La sua carriera nella musica e nella letteratura è più attiva che mai. L'autore ha pubblicato oltre 35 album, ha un'intensa attività live e continua a scrivere romanzi.

Nato in una famiglia newyorkese calata nello show business, Elliott iniziò la sua carriera suonando nelle strade in Europa all'inizio degli anni Settanta, quando conobbe personalità del mondo della cultura e delle spettacolo e riuscì ad avere una piccola parte ne film “Roma” di Federico Fellini. Rientrato negli Stati Uniti si guadagnò presto un contratto discografico con la multinazionale Polydor ed esordì con l'acclamato “Aquashow”, per poi proseguire con il successo di “Lost Generation” (nelle mani di Paul Rothschild, già produttore dei Doors),”Nightlights” (in cui suonava Billy Joel, di Long Island come Murphy) e “Just a story from America” (con Phil Collins e l'ex John Mayall's Bluesbreakers e Rolling Stones Mick Taylor). Da lì un'interminabile fila di registrazioni, una delle quali, l'album “Selling the gold” del 1996, impreziosito dalla presenza di Bruce Springsteen, sul cui palco Murphy sale spesso quando il rocker del New Jersey tocca l'Europa con i suoi tour.

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